Questa domanda ci viene posta costantemente dai clienti che contattano la nostra società.
La risposta e' SI, ma il sistema e' sostanzialmente diverso da quello italiano. Le società hanno la fortuna di appartenere ad un sistema bancario molto più propenso al credito, ma non per questo propenso a non valutare il "borrower".
La NIS.DEV lavora con molti Istituti di Credito, Private Lenders e Fondi d'investimento, quindi sicuramente un ottima risorsa per approcciarsi al credito d'impresa. La differenza pero' la fa il Cliente, ovvero chi richiede un prestito.
Per approcciarsi al mondo del credito britannico bisogna tenere in considerazione diversi aspetti fondamentali del sistema bancario inglese, sganciandosi dalle logiche italiane. In breve, bisogna considerare quanto segue:
- Avere un Business Plan dettagliato, in una forma gradita dal sistema UK.
- Avere una fondata analisi del mercato per il quale richiedete il prestito.
- Avere un forecast Cash-Flow molto specifico per il territorio britannico.
- Creare una reale presenza locale.
- Essere supportati, specialmente per gli start-up, da un financial advisor locale.
La NIS.DEV può supportarvi perfettamente per quanto sopra, ma per amor d'onesta', bisogna sin da subito comprendere che la mentalità italiana in UK non ha valore, quindi non ci si può aspettare di:
- Arrivare a Londra, entrare in Banca e chiedere un prestito. Non sarete considerati.
- Pensare di essere finanziati al 100%. Ogni attività' richiede un equity.
- Pensare di pagare la consulenza a prestito ottenuto. In UK il consulente, per preparare l'introduzione studia il caso e prepara quanto necessario come indicato sopra. Questo e' un lavoro e quindi ha un costo.
- Pensare di essere italiani e chiedere un prestito per una LTD che lavorerà esclusivamente in Italia.
Se non vi riscontrate nei quattro punti appena descritti, allora avrete un ottima opportunità di ottenere credito.
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