Il Caso 2 rappresenta perfettamente la piccola industria italiana, nata dalla capacità professionale che da sempre contraddistingue l'imprenditore italiano. L'azienda infatti nasce come calzoleria toscana, e nei decenni si trasforma in una fabbrica di produzione scarpe.
La problematica aziendale riscontrata era fondalmente legata al suo carattere locale.
Benché la struttura aveva raggiunto una dimensione di piccola industria, soffriva inevitabilmente di una povera professionalizzazione ed abitudine a trattare i mercati esteri ed emergenti. Oltre naturalmente al carico fiscale.
Quanto sopra permetteva ai Clienti di "strangolare" la produttività dell'azienda, ottenendo prezzi decisamente difficili da sostenere economicamente.
La motivazione era semplice, infatti l'azienda aveva difficoltà a rivendere il suo "made in italy" non essendo dislocata su un mercato commerciale primario ma era altresì poco concorrenziale in termini di prezzo di vendita, avendo costi di gestione troppo elevati.
La NIS.DEV ha gestito l'approccio al problema in modalità totalmente differente da quella normalmente proposta da altri consulenti. Il consiglio principale era quello di dislocare la produzione in paesi asiatici o dell'est per ottenere un risparmio sulla manodopera.
Questo a nostro modo di vedere, e' un errore comune che nel breve termine da un impressione di risparmio, ma nel medio termine determina problematiche ancora peggiori, quali:
- La perdita dello status di "made in Italy".
- La perdita di qualità del prodotto.
- Una non reale distribuzione della pressione fiscale.
- Una perdita d'immagine.
- Un aumento dei costi di gestione.
Con la strategia NIS.DEV sviluppata con il Cliente si e' invece ottenuto:
- Riduzione del carico fiscale del 48%
- Status del "made in Italy" pienamente conservato.
- Abbattimento dei costi di gestione.
- Aumento delle vendite del 36%
- Nessun licenziamento.
- Immagine internazionale di pregio.
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